Riscoprire la Grazia

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Grazia non è certo una parola nuova, e questo potrebbe rappresentare un ostacolo. Quando utilizziamo una parola in uso da molto tempo e che viene menzionata di frequente, le persone tendono a sbadigliare. La parola grazia è talmente comune da non sembrare per nulla rilevante.

Ricordo uno spot pubblicitario dei Corn Flakes della Kellogg’s che andava in onda quando ero bambino. A quanto pare, gli impiegati della Kellogg’s avevano condotto alcune ricerche dalle quali emerse che molti dei potenziali consumatori erano cresciuti con i prodotti Kellogg’s e, tuttavia, negli ultimi anni non avevano comperato nemmeno una scatola del prodotto. Pertanto, lanciarono uno slogan che recitava così: “Kellogg’s Corn Flakes: Assaggiali di nuovo per la prima volta”. Essi intendevano presentare nuovamente il loro prodotto alla gente, e a quel punto li invitarono a provare i Kellogg’s come se non li avessero mai assaggiati in precedenza.

So bene che molti di voi hanno ascoltato innumerevoli sermoni sulla grazia. Potreste aver persino letto degli ottimi libri sull’argomento, eppure la mia preghiera è che analizziate questa parola di nuovo, come se fosse la prima volta.

 

Radice d’amarezza

In Ebrei 12:15 leggiamo: “Badando bene che nessuno resti privo della grazia di Dio…” (Vers. Riveduta). Questo comando è seguito da un preciso avvertimento riguardo a ciò che potrebbe accadere se qualcuno rimane privo della grazia:

“… che nessuna radice velenosa [lett. amara] venga fuori a darvi molestia sì che molti di voi restino infetti”.

 Quando la grazia viene meno, inizia a crescere dentro di noi una radice amara. Nella cultura ebraica, qualunque pianta velenosa viene definita “amara”. L’autore della lettera agli Ebrei utilizza questa espressione in senso metaforico, in modo da far comprendere che quando la grazia risulta compromessa, la situazione diventa tossica. La religione senza grazia è velenosa. Una relazione senza grazia è velenosa. Una chiesa senza grazia è velenosa. Un cuore senza grazia è velenoso. La “radice di amaritudine” (come traduce il Diodati. N.d.E.) potrà anche essere di piccole dimensioni e la sua crescita apparire lenta, ma alla fine il veleno farà comunque effetto.

Nel corso di questo libro ci soffermeremo sulla grandezza della grazia e sull’effetto che esercita nella nostra vita, ma intendiamoci bene: esistono anche degli effetti legati all’assenza della grazia. Quando perdiamo di vista la grazia, il veleno dell’amarezza e della rabbia prima o poi diventeranno evidenti, al punto che non potranno essere occultati. I veleni della colpa e della vergogna finiranno per distruggere l’anima.

 

Sperimentare la grazia

L’argomento della grazia viene affrontato in un gran numero di testi, alcuni dei quali mi sono stati di grande aiuto. Giusto per essere chiari, questo libro non ha la pretesa di es-sere una pietra miliare. Sei libero di scrivermi un post o inviarmi una email per sottolineare questo fatto. Tranquillo, nessun problema, poiché mi troverai pienamente d’accordo con te: non siamo al cospetto di un’opera fondamentale e imprescindibile! Non sono particolarmente interessato, e forse neppure qualificato, a trasmettere un insegnamento esauriente sulla dottrina della grazia. Sono molto più interessato ad aiutarti a sperimentare la grazia. Sono dell’opinione che la grazia possa essere pienamente compresa non soltanto mediante l’insegnamento, ma soprattutto tramite l’esperienza.

Prendiamo l’esempio dell’amore romantico. Se desideri comprenderlo, puoi consultare una pubblicazione scientifica per trovarne la spiegazione in termini di reazione chimica e neurale. Questo potrebbe essere d’aiuto, ma esiste un solo modo per comprendere l’amore romantico. Bisogna sperimentarlo.

Quando sappiamo che un concetto può essere assimilato in modo più adeguato tramite l’esperienza, è opportuno ricorrere a delle storie. Le storie ci portano direttamente all’interno delle esperienze concretamente vissute. La Bibbia è ricca di narrazioni volte a farci comprendere la grazia. Quando Gesù intendeva trasmettere il concetto della grazia di Dio, non era solito fornire delle spiegazioni lunghe e dettagliate. Piuttosto, Egli raccontava la storia del figliol prodigo.

Confronta i brani in cui l’apostolo Paolo spiega la grazia con quelli in cui è Gesù a spiegarla. Paolo nelle sue epistole utilizza il termine grazia più di cento volte, nel tentativo di far comprendere la grazia alle chiese. Gesù, d’altro canto, non usò mai la parola grazia. Piuttosto, Egli preferì mostrarla. Entrambi gli approcci sono utili e necessari, e di certo le spiegazioni dell’apostolo erano motivate dalla sua esperienza della grazia e dal desiderio di farla conoscere agli altri. Tuttavia, se la grazia viene illustrata ma non sperimentata, non avrà un grande effetto. Adattando una famosa battuta sulla comicità dello scrittore E. B. White, “la grazia può essere sezionata come una rana, ma morirà durante l’atto”.

Ho assistito a numerose lezioni a livello accademico, non mancando di prendere appunti dettagliati riguardo alla grazia. Ho memorizzato innumerevoli versetti biblici che de-scrivono la grazia. Ho letto una quantità di libri su questo argomento. E tuttavia, sai da dove mi è giunto il maggiore insegnamento sulla grazia? Dalla mia storia personale e da quella di altre persone che l’hanno sperimentata concretamente.

La grazia di Dio è persuasiva quando viene spiegata, ma diventa irresistibile quando viene sperimentata.

Prego che tu non rimanga mai privo della grazia, ma che tu possa sperimentare gli effetti straordinari che essa è in grado di produrre in te. Non importa quel che hai fatto, non importa ciò che hai subito, puoi sperimentare personalmente questa verità: la grazia è sicuramente più grande.

 

  • La grazia è potente, ed è in grado di cancellare la tua colpa.
  • La grazia è grande, al punto da coprire ogni vergogna.
  • La grazia è reale, così da sanare le tue relazioni infrante.
  • La grazia è forte a sufficienza da sostenerti quando sei debole.
  • La grazia è dolce quanto basta per curare la tua amarezza.
  • La grazia è capace di vincere ogni tua delusione.
  • La grazia è bella al punto tale da redimere le tue ferite.

 

Spiegare la grazia è necessario, sperimentarla è essenziale.


Estratto da “La Grazia è Più Grande”
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