Fede e Scienza: una Chimica Cosmica

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Prova a fare una ricerca sul tema del rapporto tra scienza e fede, ti basteranno pochi clic per convincerti che sei entrato in una zona di guerra.

Nei thread di conversazione su quasi tutti gli argomenti scientifici possibili, dalla bioetica alla psicologia e dalla geologia alla cosmologia, troverai ostilità e insulti, da una parte e dall’altra, che ti convinceranno dell’impossibilità di incontrarsi a un tavolo negoziale, anche se le Nazioni Unite dichiarassero un “cessate il fuoco”.

C’è quello che potremmo chiamare, per comodità, lo “schieramento scientifico”. I suoi sostenitori si considerano la voce della ragione. Credono di stare lavorando per arginare l’ondata d’ignoranza e superstizione che ha reso schiava l’umanità da quando siamo strisciati fuori dalla melma primordiale. Riassumendo, la loro posizione è questa:

La scienza è una forza inarrestabile per lo sviluppo umano che fornirà risposte alle nostre numerose domande sull’universo e risolverà molti, se non tutti, i problemi dell’umanità: malattie, energia, inquinamento, povertà. Arriverà un momento nel futuro, nel quale la scienza sarà in grado di spiegare tutto e rispondere a tutti i nostri bisogni.

Potrebbero anche presumere che, in qualche fase del futuro, la scienza fornirà le risposte ad almeno alcune delle gran di domande della nostra vita: da dove veniamo? Per quale motivo siamo qui? Qual è il significato della nostra esistenza?

Sul fronte opposto, c’è quello che potremmo chiamare, sempre per comodità, “lo schieramento di Dio”. Essi ritengono che dietro ogni cosa che c’è, e dietro tutto ciò che siamo, vi sia un’intelligenza divina. Cercano, e affermano persino di aver trovato, le risposte alle stesse grandi domande che si fanno gli scienziati, ma in un posto molto diverso. Guardano alla complessità e alle meraviglie dell’universo e del nostro pianeta blu sorprendentemente ricco e diversificato, e scoprono che è evidente che ci sia una mente meravigliosa dietro il nostro meraviglioso mondo. Sembrano sorpresi dal fatto che potrebbero esserci persone che non vedono le cose in questo modo.

A volte il risultato dell’incontro fra queste due fazioni sono scontri intemperanti nei quali si fa battaglia e ci si insulta, generando più calore che luce.

Non sorprende quindi che molte persone concludano che Dio e la scienza non sono conciliabili; come quando si lascia cadere sodio metallico o potassio nell’acqua, scoppia una marea frizzante di fuoco e calore che termina con una forte esplosione.

E se ci fosse un altro modo di guardare l’intera faccenda? E se fossimo stati ingaggiati in una guerra inutile basata sulla disinformazione e su un modo di pensare sbagliato? Non sarebbe la prima volta. E se ci fosse un tipo di chimica cosmica diverso da quello che termina con un’esplosione?

 

Da dove vengo

Geograficamente, vengo dall’Irlanda del Nord, un posto che tristemente ha una dubbia reputazione riguardo alla “questione Dio”. Sono cresciuto in un Paese che è stato lacerato da un profondo divario settario e culturale, popolarmente rappresentato come una battaglia tra “protestanti” e “cattolici” (sebbene, ovviamente, la questione fosse molto più complicata di così). Questo divario ha portato a tre decenni di brutali omicidi, attentati e terrorismo, complessivamente noti come “The Troubles” (I Disordini).

Nel mezzo di tutto questo i miei genitori sono stati persone straordinarie. Erano cristiani, sì, ma non erano settari, una presa di posizione difficile per chiunque in quei giorni. Mio padre ha mostrato il suo rifiuto per uno sterile settarismo assumendo persone nel suo negozio andando oltre le divisioni religiose. Ha subìto un attentato per questo motivo, e mio fratello fu gravemente ferito nell’esplosione. Il terrorismo ha colpito la nostra casa in modo molto concreto.

Devo molto ai miei genitori, ma forse la cosa più importante è che mi hanno amato abbastanza da darmi spazio per sviluppare le mie opinioni personali; non è una cosa comune nel mio Paese, mi dispiace ammetterlo, poiché c’erano molto bigottismo e opinioni trincerate. Sono stato grato ai miei genitori anche del fatto che quando sono arrivato all’Università di Cambridge, nell’autunno del 1962, ero già stato incoraggiato da loro a leggere molto e a riflettere profondamente su visioni del mondo diverse dal Cristianesimo.

In seguito, ho avuto il privilegio di parlare di queste tematiche e di discutere in pubblico degli argomenti più importanti degli ultimi vent’anni con atei di spicco, il cui leader mondiale è probabilmente ancora Richard Dawkins, che, come me, è professore all’Università di Oxford. Ho sempre cercato di trattare con rispetto le persone con visioni del mondo diverse dalla mia, di scoprire come sono giunti alla loro posizione, e perché ne parlano con così tanta passione.

Può darsi che tu stia leggendo questo libro, convinto che la scienza sia sufficiente a spiegare ogni cosa, e che non c’è più posto per Dio nel mondo. Oppure forse sei soltanto curioso e vuoi avere un’altra prospettiva su quest’argomento. Chiunque tu sia, spero che ti farà piacere leggere questa introduzione alla questione, stimolandoti ad affrontare questa problematica in modo scientifico: preparato a seguire gli indizi a cui conduce e accettandone le conclusioni qualunque possa essere l’esito, anche se ciò potrà rivelarsi, in qualche modo, scomodo per te.

 

Una reazione diversa

Voglio suggerire che l’idea popolare che scienza e Dio camminino su piani diversi non è vera, e che è relativamente facile stabilirlo. In questo breve libro, desidero esaminare molti dei concetti errati che le persone hanno, non soltanto riguardo alla fede in Dio, ma anche riguardo alla scienza stessa. Nel farlo, voglio mostrare che esiste un modo diverso di guardare alle cose che è più razionale, più sensato e più sano del presunto, e fin troppo familiare, conflitto tra scienza e religione.

Voglio suggerire che un diverso tipo di chimica cosmica è possibile: esiste un diverso tipo di reazione tra scienza e religione che è più fedele allo spirito e all’essenza di entrambe, e più fecondo del dibattito stanco e radicato che vediamo svolgersi intorno a noi.

Anche l’idrogeno e l’ossigeno, come il potassio e l’acqua, formano una miscela esplosiva, ma il risultato finale non potrebbe essere più diverso: acqua rinfrescante e portatrice di vita.

 


 

Articolo tratto da “La Scienza Può Spiegare Tutto?”
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