Generazione Futura: Breve Cronaca di un Convegno Benedetto

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Dall’8 all’11 settembre scorso si sono radunati a Chianciano Terme più di 600 tra monitori di Scuola Domenicale, responsabili dei gruppi giovanili e pastori delle Assemblee di Dio in Italia per il 22° Convegno Nazionale delle Scuole Domenicali, con un significativo aumento della partecipazione rispetto agli ultimi anni. Il tema di questa edizione è stato tratto dal versetto 30 del Salmo 22: “La discendenza lo servirà; si parlerà del Signore alla generazione futura”.

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La Predicazione della Parola

Il predicatore ospite è stato il pastore Greg Mundis, direttore delle missioni mondiali delle Assemblee di Dio negli Stati Uniti, già intervenuto in diversi raduni giovanili e pastorali delle nostre chiese negli anni passati. I suoi tre sermoni si sono concentrati su una sfida che riguarda ognuno di noi: “Edificare una Chiesa sana e matura per la generazione futura” analizzando il messaggio di Gesù a quattro chiese dell’Apocalisse. La Parola di Dio ci ha portato a una profonda e seria riflessione sul servizio disinteressato, la consacrazione a Cristo, la vera umiltà, il ravvedimento, la costanza e l’amore per l’opera del Signore. L’annuncio della Parola è stato accompagnato da intensi momenti di lode, adorazione e preghiera, in cui lo Spirito Santo ha compunto e consolato i nostri cuori.

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Gli Studi Biblici

Il tema del Convegno è stato sviluppato da tre studi biblici concentrati su tre aspetti fondamentali: la preghiera, il servizio e l’evangelizzazione.

Il primo studio, condotto dal pastore Domenico Modugno, ha tracciato un’ampia panoramica biblica sull’importanza di “una generazione che prega”. La chiave per la nascita di ogni risveglio e per l’efficacia di ogni comunità è stata sempre la preghiera, dai tempi di Abramo fino alla nascita del movimento pentecostale.

Il pastore Antonio di Bello ha invece portato la nostra attenzione sul ruolo di “una generazione che serve”. Un servizio benedetto da Dio sarà soltanto quello che rigetterà la visione sempre più diffusa dell’appagamento emotivo e della visibilità personale, seguendo i passi del modello perfetto: Gesù Cristo, che si è fatto servo per ognuno di noi.

Il terzo studio, esposto dal pastore Vincenzo Labate, ha concluso caratterizzando i tratti di “una generazione che evangelizza”. Nuovi strumenti e nuovi mezzi possono essere utili per annunciare la Buona Notizia di Gesù, ma prima di ogni cosa la nostra vita deve sperimentare un’autentica conversione, una reale comunione e una gloriosa potenza che vengono dall’alto.

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I Laboratori “Comunica”

All’intenso programma di quest’anno si sono aggiunti i “Laboratori Comunica”, dedicati in particolare ai responsabili dei gruppi giovanili. Nella mattina di sabato i giovani del progetto Svolta hanno condiviso riflessioni bibliche e spunti pratici su quattro aspetti della comunicazione.

“Comunica a tu per tu”: stabilire un reale rapporto faccia a faccia con i giovani nella chiesa.

“Comunica nel gruppo giovanile”: la responsabilità del servizio e alcuni suggerimenti pratici per le attività giovanili.

“Comunica sui Social Network”: approcciare al meglio rischi e potenzialità di questi nuovi mezzi di condivisione.

“Comunica in Pubblico”: spingerci all’evangelizzazione del campo forse più vasto e inesplorato della nostra nazione, le Scuole e le Università.

Nel primo pomeriggio, gli oltre 80 responsabili dei giovani presenti si sono riuniti in 8 diversi gruppi di confronto per testimoniare e incoraggiarsi al servizio cristiano, identificando insieme sfide e opportunità. In conclusione i responsabili hanno condiviso con tutti i partecipanti del Convegno gli spunti sorti da ogni gruppo.

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“Non a noi, ma al tuo nome dà gloria”

Siamo grati al Signore di come la guida dello Spirito Santo sia stata tangibile in ogni momento del convegno: gli studi, i sermoni, i laboratori e i gruppi non hanno fatto altro che rimarcare la necessità impellente di basare la nostra vita prima su una solida comunione con Cristo per poi rispondere attivamente alla Sua chiamata ad annunciare l’Evangelo in questa generazione. Ringraziamo anche tutti coloro che hanno partecipato e hanno contribuito alla buona riuscita di questo convegno, chiedendo a Dio guida e sostegno fin da ora per il prossimo appuntamento.