Sabato 7 febbraio 2026, presso i locali della comunità di Borgaro Torinese (TO), si è tenuto un incontro di formazione che ha visto la partecipazione di gran parte dei monitori della Scuola domenicale della Zona nord-ovest, che comprende le regioni di Liguria, Piemonte e Valle d'Aosta.
Il programma della giornata è stato intenso, con due studi biblici al mattino, un terzo studio e il culto conclusivo nel pomeriggio.
I pastori e i monitori, impegnati in prima linea nell’insegnamento, non possono esimersi dall’apprendimento personale: bisogna prima imparare per poter insegnare. Lo scopo dell'incontro era ricordare che il modello perfetto e l'autorità suprema per i credenti è Cristo Gesù. È da Lui che si deve imparare, e soltanto grazie al Suo aiuto e alla guida del Suo Santo Spirito si può insegnare.
I relatori dei tre studi biblici dal titolo “La pedagogia di Gesù”, “Dio, modello dei genitori” e “Principi elementari di interpretazione delle Scritture” sono stati i pastori Stefano Zedda, Corrado Siciliano e Salvatore Cusumano. Nel primo studio, incentrato sull'immagine di Cristo come Maestro di metodo e non soltanto come portatore di Verità, è stata ribadita la necessità di seguire le orme di Cristo nell'applicazione pratica dell'insegnamento, privilegiando il contatto umano e valorizzando i giovani come risorse e non come problemi, collaborando nell'opera di guarigione spirituale, morale e fisica degli alunni delle Scuole Domenicali.
Lo studio successivo ha evidenziato l'esigenza di considerare Dio come il Padre perfetto che, grazie al Suo equilibrio tra amore e responsabilità, si rivela all'umanità come il modello per eccellenza a cui genitori e insegnanti possono fare riferimento. Dopo la pausa pranzo, il terzo studio biblico ha elencato alcuni principi di ermeneutica biblica, semplici ma fondamentali, validi per gli insegnanti della Parola e non soltanto, con l'obiettivo di interpretare correttamente la Scrittura “… ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia” (II Timoteo 3:16).
Durante il culto conclusivo, presieduto dal pastore Giuseppe Crapanzano, segretario del Comitato di Zona Italia Nord Ovest, il fratello Cusumano ha predicato sul testo di I Samuele 1, paragonando la preghiera di Anna a quella dei centoventi presenti sull'alto solaio: entrambe le preghiere non sono state una semplice formalità, ma hanno mirato a svuotare il cuore per fare spazio alla pienezza divina e, infine, hanno generato perplessità tra gli increduli. Le somiglianze inequivocabili mostrano le caratteristiche di una preghiera gradita a Dio.
Il Signore ci ha particolarmente benedetto e la giornata si è conclusa con rinnovato entusiasmo per il nostro servizio in favore del divino e sommo Re.
Paolo Garlisi