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Incontro Formazione Scuole Domenicali Italia Centrale
Appuntamento conclusivo del progetto nella zona Italia Centrale


Sabato 11 aprile i locali della chiesa ADI di Roma Casilino hanno ospitato l’ultimo incontro del progetto Formazione Scuole Domenicali nella zona Italia Centrale. 

L’incontro ha visto la partecipazione di sorelle e fratelli desiderosi di approfondire la propria chiamata, provenienti non solo dal circondario romano, ma anche da diverse regioni dell’Italia centrale.


Sulle spalle dei giganti

Un filo conduttore della giornata, nonché dell’intero progetto, è stato il valore del rispetto e della gratitudine verso chi ci ha preceduto.
Guardare al passato non rappresenta un esercizio di nostalgia, ma un atto di umiltà necessario per costruire un futuro solido.
I pionieri della Scuola Domenicale, pur privi di titoli accademici, hanno gettato fondamenta preziose sulle quali oggi siamo chiamati a continuare a edificare con zelo e senso di responsabilità.


La pedagogia di Gesù

Il primo studio, curato dal Pastore Salvatore Cusumano, si è concentrato sulla pedagogia di Gesù. Cristo è stato presentato come il Maestro per eccellenza, capace di rivolgersi con efficacia e tenerezza a ogni fascia d’età. È stato evidenziato come il Signore accogliesse i bambini, dedicando loro tempo e preghiera, e come l’insegnamento rivolto ai giovani debba essere sempre più esegetico e meno “motivazionale”, al fine di offrire una guida sicura fondata sulle Scritture. Il metodo di Gesù, basato su domande, ascolto e sull’uso sapiente delle parabole, resta il modello insostituibile per ogni monitore impegnato nell’insegnamento anche delle fasce più adulte.


Dio, modello dei genitori

Successivamente, il Pastore Roberto Vella ha esposto il tema Dio, modello dei genitori. In una società caratterizzata da valori mutevoli, i genitori cristiani trovano in Dio un riferimento stabile e immutabile. Attraverso l’analisi di Deuteronomio 32:6, sono stati approfonditi tre aspetti fondamentali del ruolo genitoriale: l’importanza di nutrire e provvedere (Dio ci ha acquistati), la necessità di formare il carattere mediante insegnamento e correzione (Dio ci ha fatti) e l’impegno nel proteggere e guidare, lasciando un’eredità spirituale duratura (Dio ci ha stabiliti).


Principi elementari di interpretazione delle Scritture 

Nel pomeriggio, il Pastore Vincenzo Coletta ha guidato l’assemblea nell’analisi dei principi fondamentali dell’interpretazione delle Scritture. È emerso con chiarezza che il compito del monitore non è trasmettere un messaggio su Dio, ma il messaggio di Dio. A tal fine, è indispensabile rifuggire ogni strumentalizzazione, accostandosi alla Parola con umiltà e nella sottomissione allo Spirito Santo. È stata inoltre evidenziata la pericolosità della superficialità, sottolineando come l’estrapolazione di versetti dal loro contesto rappresenti una delle principali cause di false dottrine. Solo una lettura sistematica e coerente consente di onorare pienamente l’autorità e l’attualità della Parola di Dio.




 

"Riprendere i lavori"

La giornata si è conclusa con un culto di ringraziamento, durante il quale i partecipanti hanno potuto consacrare nuovamente la propria vita al servizio del Signore. Il Pastore Giorgio Botturi, attraverso la lettura del libro di Aggeo, ha rivolto un appello accorato a non abbandonare il servizio, ma a “riprendere i lavori”, confidando nella presenza di Dio in mezzo alla Sua Chiesa, garanzia della buona riuscita dell’opera.

Questo incontro conclusivo del progetto Formazione Scuole Domenicali della nostra zona ha rappresentato non solo un’importante occasione di crescita formativa, ma anche un forte incoraggiamento a proseguire con fedeltà il lavoro nella vigna del Signore, onorando il passato e guardando con speranza al futuro delle nuove generazioni.

Lucagaetano Alboreto


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