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Una tragedia antica che ci parla anche oggi
Esplorare il libro dei Giudici

Immagina che un’amica venga a raccontarti che il suo matrimonio, durato dieci anni, si è sgretolato e lei non sa cosa fare. I primi segnali li aveva notati già dopo un paio d’anni di matrimonio. Era il modo in cui suo marito guardava le altre donne. Lui non sapeva che lei se ne accorgeva e, all’inizio, aveva cercato di minimizzare la cosa. Alla fine, però, lo aveva affrontato e lui non aveva negato.

Si era scusato e aveva promesso di cambiare, e per un po’ le cose erano migliorate. Diversi anni dopo, la donna aveva notato suo marito mentre corteggiava un’amica di vecchia data durante una festa di compleanno. Quando lei lo aveva affrontato, lui aveva attribuito il suo comportamento all’alcol che aveva bevuto quella sera.

Si era nuovamente scusato e per un po’ le cose erano tornate tranquille. Nell’ultimo anno, il lavoro del marito lo teneva costantemente occupato: passava sempre più tempo in ufficio e faceva frequenti viaggi di lavoro. Poi, non molto tempo fa, la donna ha trovato sul telefono del coniuge alcuni messaggi inviati da una sua dipendente. Non c’erano più dubbi: suo marito aveva una relazione. La donna era profondamente ferita e sconvolta. Quando lo affrontò, lui ammise tutto. Confessò non soltanto la relazione attuale, ma anche di aver avuto comportamenti inappropriati con altre donne per tutto il corso del loro matrimonio. Questo modello di infedeltà era iniziato addirittura prima delle nozze e, nonostante lui avesse sperato che il matrimonio rappresentasse un nuovo inizio, le vecchie abitudini erano presto riemerse. La moglie era devastata. Sentiva che il suo matrimonio era stato una finzione fin dall’inizio, come se le promesse fatte il giorno delle nozze non avessero mai avuto alcun valore. 

La storia di un tradimento

Questa storia assomiglia a quella che si svolge nelle pagine del Libro dei Giudici. Yahwèh è come lo sposo fedele. Israele è come il coniuge infedele. Il patto del Sinai è come le promesse matrimoniali. Il continuo servire gli dèi dei Cananei da parte di Israele è paragonabile ai ripetuti tradimenti che infrangono il patto. Potremmo avere l’impressione che il popolo di Dio scivoli gradualmente nell’infedeltà. Ma, arrivati alla fine del libro, comprendiamo che tale attitudine era radicata fin dall’inizio della loro relazione con il Signore. Allora sorge una domanda inevitabile: le promesse del Sinai e le ripetute dichiarazioni di fedeltà da parte di Israele avevano davvero un significato?

Il Libro dei Giudici racconta un periodo specifico della storia del popolo di Dio che non ha nulla di affascinante o glorioso. Mostra la tragedia di un popolo ostinatamente e costantemente infedele. In queste pagine vediamo Israele nel passaggio da una semplice confederazione di dodici tribù a una vera e propria nazione. Ma invece di vivere secondo la propria chiamata a essere un regno di sacerdoti e una nazione santa (cfr. Esodo 19:6), gli Israeliti finirono per assomigliare alle nazioni che li circondavano, sia nel carattere sia nel comportamento. Le conseguenze per loro e per le altre nazioni furono devastanti.

Il messaggio fondamentale del Libro dei Giudici è un appello divino: il popolo di Dio deve ricordare chi è e ciò che il Re Eterno ha compiuto per lui. Su questa base, Israele è chiamato a vivere la propria vocazione come rappresentante di Dio sulla terra, per la benedizione di tutte le nazioni. Questo messaggio attraversa i secoli e continua ancora oggi a chiamare i discepoli di Gesù, come te e me, a vivere la nostra vocazione in mezzo alle numerose sfide del XXI secolo.

Pagine enigmatiche e sconcertanti

Eppure, è facile perdere di vista questo messaggio centrale, perché il Libro dei Giudici è complesso e, a tratti, sconcertante.

La sua natura enigmatica emerge perfino negli indovinelli presenti all’interno delle sue storie. Per esempio, durante il banchetto di nozze, Sansone propose questo enigma ai suoi invitati:

“Dal mangiatore è uscito del cibo, e dal forte è uscito del dolce” (Giudici 14:14).

Chi conosce il racconto sa che questo indovinello nasce dalla carcassa del leone ucciso da Sansone, che era diventata un rifugio per uno sciame di api (Giudici 14:5-9). Ma se il testo non ci fornisse questa informazione, saremmo confusi quanto gli invitati alle nozze. L’enigma sembra impossibile da risolvere.

Il Libro dei Giudici contiene alcune delle storie più memorabili della Bibbia, con racconti di violenza, intrighi ed eroismo, ma allo stesso tempo presenta misteri che, come quello di Sansone, sembrano senza soluzione. Le situazioni, i personaggi e i comportamenti, talvolta complessi e persino strani, possono indurci a chiederci: “Come può questo libro spingerci a dire: questa è la Parola del Signore; grazie siano rese a Dio?”.

Forse la domanda più importante per il lettore moderno è: come possiamo sintonizzare il nostro orecchio per ascoltare oggi la voce di Dio attraverso il Libro dei Giudici?

È vero, alcuni enigmi rimarranno probabilmente senza risposta. Tuttavia, il Libro dei Giudici ci offre anche indizi chiari per comprendere questa parte della Scrittura, difficile ma essenziale.


Una guida a un libro spiazzante

Pensa a questo libro come a una mappa, che ti aiuta a orientarti nel libro dei Giudici.

Le mappe sono particolarmente utili quando ci troviamo in luoghi sconosciuti, ma possono anche guidarci a scoprire nuove aree in luoghi che pensavamo di conoscere già. Soprattutto, una mappa non è mai fine a sé stessa. Deve sempre ricondurci al territorio reale che rappresenta, per esplorarne direttamente la ricchezza.

Questo libro, come un’utile mappa, ti aiuterà a muoverti nel terreno a volte disorientante dei Giudici e ti spinga a tornare più e più volte al testo biblico stesso. 

In questo volume, David J. H. Beldman mostra come la crisi d'Israele non sia solo politica o sociale, ma spirituale. Il popolo voleva i benefici del regno, ma non voleva che Yahwèh regnasse davvero su di lui.

Un meccanismo spaventosamente attuale anche nel mondo cristiano.

Il libro aiuta a comprendere struttura, messaggio e forza profetica di un libro spesso trascurato, collocandolo nella grande storia della Scrittura. Conduce oltre il fallimento umano, verso il bisogno di un Re migliore, di un Liberatore perfetto: Gesù Cristo, il vero Re fedele, capace di fare ciò che nessun giudice terreno ha mai potuto fare.

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Verso le montagne delle tenebre
La chiamata di Victor Plymire

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